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L'artista è colui che si rivela
nascondendosi.
I miei lavori prendono l'avvio dall'esperienza classica che
tanto mi affascina.
E' la necessità, un trasporto irresistibile che porta un
artista a produrre senza chiedersi il perchè si esprime in
un modo piuttosto che in un altro.
Nel presente in cui viviamo il criterio di valutazione di
un'opera è prevalentemente legato all'esito che essa ha sul
mercato, al guadagno che se ne può trarre.
Il giudizio si perde molte volte in sterili descrizioni
infarcite di psicanalisi, sociologia, ben lontano da quanto
di più semplice l'artista ha voluto rappresentare.
Andare contro i dettami della globalizzazione dove tutto è
copia dell'altro si resta isolati, incompresi, fuori dai
giochi.
E' necessario poter cogliere l'idea che si nasconde dietro
ogni opera dove il bello, il comprensibile è un linguaggio
per tutti e non solo per pochi.
Chi veramente ama l'arte sa che non ci sono regole assolute.
Chi può stabilire cosa sia il bello?
Chi può stabilire quali siano le opere di qualità e quali
quelle no?
Chi può dare una definizione dell'arte e di ciò che è
artistico?
Non credo esista alcuna persona in grado di dare risposte
assolute.
Tutta l'arte è illuminazione, vocazione naturale, atto di
fede, intuizione.
Artisti non si diventa, si nasce già con il genio dell'arte
che và coltivato e sviluppato. |